Progetto di Norma
Normativa Italiana
In particolare per le coperture pressostatiche, oltre alle norme di cui sopra devono essere gestite ed utilizzate secondo quanto previsto dall’articolo 13 Coperture Pressostatiche del D.M. 18 marzo 1996 “Norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio degli impianti sportivi”, G.U. n. 85 del 11.04.1996.L’articolo 13 riporta testualmente
“COPERTURE PRESSOSTATICHE”
L’impiego di coperture pressostatiche è consentito negli impianto ove è prevista la presenza di spettatori, praticanti e addetti in numero non superiore a 50 persone: tali coperture devono essere realizzate con materiali aventi classe di reazione al fuoco non superiore a 2, ed omologati ai sensi del Decreto del Ministro dell’Interno 26 giugno 1984; devono essere previsti adeguati sostegni in grado di impedire il rischio del repentino abbattimento in caso di caduta di pressione; in alternativa possono essere installati dispositivi di allarme sonoro e luminoso che comunichino ai presenti eventuali anomalie, abbassamenti della pressione e/o carichi di vento o di neve superiori ai limiti di progetto della zona in esame.
Il sistema di illuminazione, ove sospeso alla copertura, deve essere munito di idonei dispositivi di protezione e sicurezza contro la caduta accidentale.
Devono inoltre essere previste almeno due uscite di larghezza non inferiore a m 1,20; detti varchi devono essere opportunamente intelaiati e controventati per evitare, in caso di caduta del pallone, l’ostruzione dell’uscita.
Deve essere prodotto annualmente al Comune, un certificato di idoneità statica a firma di tecnico abilitato attestante l’avvenuta verifica del materiale di copertura e dei dispositivi di cui al comma precedente.